mercoledì 29 giugno 2011

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Immaginate di cavalcare una linea retta e quest'ultima penetrare lo spazio infinito, un salto nel vuoto dell'esistenza.
Uno squarcio nell'indecifrabile assoluto.
Sospeso, sdraiato nello spazio frantumato, fracassato o infranto se preferite.
L'uomo invisibile è in agguato, pronto ad entrare in scena. Pronto a prendere il vostro posto e nutrirsi dell'angoscia esistenziale nel labirinto della sopravvivenza.
si...un'interruzione, un equilibrio che si spezza, la... dove adesso, siete seduti.
Riuscite a vedervi? Bene, non paralizzate i vostri occhi nell'indecifrabile altezza, ma neanche nell'incomprensibile buio sotterraneo......pietrificate la vostra luce davanti a voi,
nell'orizzonte difettoso da numeri e regole, la dove perfino il fantasma non può trovare appigli per aggrapparsi al vostro tormento.
Ecco, adesso che siete soli, potete ascoltare il disaccordo tra il vostro mancato equilibrio e la vostra inquietudine.
Immaginate di cavalcare una linea, ancora, ma questa volta, una linea incostante discontinua irregolare......
adesso siete sulla scia maestra, adesso state percorrendo la follia....
adesso potete iniziare a comprendere questo cazzo di mondo, e se per caso vi hanno tagliato le gambe e non potete camminare, usate le mani come se fossero i vostri piedi, improvvisatevi equilibristi, a testa in giù...
vi sentite smarriti?
Beh, almeno avrete avuto il coraggio di guardare il mondo da un'altra prospettiva e quando arriverà il giorno in cui avrete il dubbio tra quale sia la realtà e quale l'illusione, allora, solo allora vi accorgereste di possedere gambe e piedi così forti da percorrere distanze impensabili da una mente umana.
Bene, se siete arrivati fin qui....continuate ad immaginare, e nel vostro immaginare portate con voi anche un paio d'ali, nel caso in cui questa linea retta si rompesse le palle di continuare a proseguire per voi.
Buona fortuna....!